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Graziano
ZIZZI
Nato
a ROMA il 29/01/1967
già consigliere e assessore comunale
in altre legislature; |
Carissimi
concittadini
Nel
momento in cui assumo l’onere di guidare
l’Amministrazione comunale mi sembra
doveroso rivolgere un caloroso saluto a
tutti voi, in modo sentito ed affettuoso.
Amministrare
una Città come la nostra è cosa veramente
difficile perché significa interpretare più
che capire le necessità di una popolazione
intera e impegna a ricercare soluzioni che
siano adeguate e consone alle esigenze
quotidiane.
Gli
ultimi tempi hanno registrato conflittualità
fra i gruppi in termini serrati,
contrapposizioni che hanno rallentato uno
sviluppo armonico del «sociale», divisioni
che hanno fatto disperdere in tanti piccoli
rivoli quel che di buono potesse produrre il
nostro territorio. E per questo c’è una
comune responsabilità politica.
Va
bene riconsiderare quel che si è verificato
e proporre per l’immediato futuro motivi
di superamento di quanto recentemente
accaduto perché ci sia una nuova
condivisione di apporti per un futuro ricco
di speranza e di operatività.
Unire
le forze risulta più produttivo ed in
particolare propone la chiave di volta per
costruire una società più giusta, più
equa e soprattutto per affrontare e superare
ogni e qualsiasi momento ostativo.
Per
tale motivo il mio saluto vuole anche essere
la richiesta per una collaborazione da parte
vostra in modo concreto e soprattutto leale
perché il mio, il vostro, il nostro operato
volga verso obiettivi di serenità, di pace
sociale, di tranquilla coesistenza.
Non
è vano avere dei sogni! Nella semplicità
del quotidiano mi piacerebbe curarne uno in
particolare: quello di far riscoprire a me,
ed a tutti noi il senso dell’appartenenza
alla nostra città, quale momento di primo
impegno futuro.
Creare i
presupposti per arrivare ad avere «lo
stesso sentire e volere» è un primo
momento per scoprire una realtà diversa,
una interazione comune, uno strumento
operativo idoneo a superare tutte le
difficoltà che dovessero presentarsi ed a
proiettare il nostro impegno per una società
diversa e certamente più accettabile.
Dalla
Residenza Municipale 13 luglio 2007
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